Federico Faruffini - inv. 4750

Titolo: 
Interno della Sala del Cambio a Perugia
Numero di Inventario: 
4750
Tipologia: 
paintings
Collezione: 

Painting

Classe iconografica: 
Interiors
Notizie storico-critiche: 
<p><a target="_blank" href="/userfiles/4750.pdf">Consulta la scheda scientifica</a></p>
Motivo attribuzione: 
bibliography
Autore, ambito, luogo di produzione: 
Federico Faruffini (1833-1869)
Ambito e luogo di produzione: 
Perugia
Umbria
Lombardia
Italia
Libri correlati: 
Periodo: 
1850
Datazione specifica: 
1869
Pubblicazione: 
Si
Materia e Tecnica: 
oil on cardboard
Data di Ingresso: 
2002
Acquisizione: 
Ferdinando Colombo
Tipo di acquisizione: 
donation
Collocazione riservata: 
Uffici
Tipo di collocazione: 
deposit
Collocazione: 
not on display

Il dipinto raffigura l’interno della Sala delle Udienze del Collegio del Cambio di Perugia; situato al piano terreno del Palazzo dei Priori, a metà del Quattrocento era la sede della Corporazione dei Cambiavalute, i banchieri dell’epoca.
In primo piano sono rappresentati il bancone e il tribunale, intarsiati e intagliati da Domenico del Tasso alla fine del XV secolo, mentre a sinistra, sulla parete, si intravede parte dell’affresco del Perugino raffigurante l’Eterno tra angeli con le Sibille e i Profeti.
Questo dipinto, e uno di soggetto analogo ai Musei Civici di Pavia, erano studi preparatori per un’opera di dimensioni maggiori, di cui non è nota l’ubicazione, intitolata La Sala del Cambio con figure di antichi personaggi di quel Collegio sullo stile e costumi del 500.
Il bozzetto di Pavia firmato e datato 1869, permette di collocare nello stesso anno entrambi gli studi.
Federico Faruffini, formatosi all’Accademia di Pavia, fu un grande sperimentatore di tecniche differenti, tra cui anche l’incisione e la fotografia. La sua produzione artistica si inserisce nel filone delle ricerche svolte dagli artisti italiani a partire da metà dell’Ottocento, che portò al rinnovamento del quadro di storia e al passaggio dal romanticismo al realismo.
Questo dipinto, dapprima in collezione Simonetti a Roma e poi in quella Cora a Rapallo, è giunto al Museo Poldi Pezzoli nel 2003.

F.M.

AC/DC: 
DC