Gaetano Fasanotti - inv. 29

Gaetano Fasanotti (1831-1882)

Paesaggio
1867 c.
acquerello su carta  
29 x 26 cm
firma
"G.Fasanotti"
1879 legato Gian Giacomo Poldi Pezzoli
Inv. 29

Non esposto
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l dipinto, in discrete condizioni, presenta diverse macchie di colore bruno soprattutto nella zona del cielo.
Vi è rappresentato un paesaggio fluviale, soggetto particolarmente amato dall’artista. La composizione è costruita su piani diversi: in primo piano, lo specchio d’acqua in cui si riflettono gli alberi ad alto fusto e due figure. Nella metà superiore del quadro si apre un cielo velato di nuvole. Le fronde degli alberi e la miscela di verde, blu, rosso e giallo, fanno pensare a una serena scena estiva.
Nella descrizione del dato visibile Fasanotti è interessato alla resa minuziosa degli effetti di trasparenza e di rifrazione colorata dell’acqua. Egli rende con precisione l’effetto della luce sulle superfici, sfruttando appieno la tecnica dell’acquerello per ottenere, con pennellate di colore più o meno dense, una notevole ricchezza di sfumature.
Sulla base di analogie stilistiche con altri dipinti, l’opera può essere datato attorno al 1867.
Dopo gli esordi come pittore di soggetti storici (prese parte ai moti delle Cinque Giornate di Milano), Gaetano Fasanotti si dedicò quasi interamente ai paesaggi, prediligendo vedute della pianura padana, scenari fluviali e lacustri. A partire dal 1853 e, in maniera continuativa fino al 1879, espose alle mostre annuali di Brera. Dal 1860 al 1864 insegnò presso l’Accademia di Belle Arti di Brera dove fu promotore dell’adozione della pratica en plein air e la sua attività influenzò in maniera decisiva lo sviluppo della pittura di paesaggio.

F.M.

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