Francesco de' Tatti - inv. 1631

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Titolo: 
Annunciazione
Numero di Inventario: 
1631
Tipologia: 
paintings
Collezione: 

Painting

Classe iconografica: 
Religious
Parole chiave soggetto: 
annunciazione
Notizie storico-critiche: 
<p><a target="_blank" href="/userfiles/1631 - 1639.pdf">Consulta la scheda scientifica</a></p>
Motivo attribuzione: 
bibliography
Autore, ambito, luogo di produzione: 
Francesco de' Tatti (documentato 1512-1517)
Ambito e luogo di produzione: 
Varese
Lombardia
Italia
Libri correlati: 
Periodo: 
1525
Datazione specifica: 
1530 ca.
Pubblicazione: 
Si
Materia e Tecnica: 
tempera on panel
Opere correlate: 
Data di Ingresso: 
1879
Acquisizione: 
Gian Giacomo Poldi Pezzoli
Tipo di acquisizione: 
bequest
Tipo di collocazione: 
on display
Collocazione: 
Lombard Rooms

Quest'opera è commentata insieme a La Natività (inv. 1639).

I due dipinti facevano parte della predella di un'ignota pala d'altare; probabilmente l'Annunciazione stava a sinistra, mentre la Natività, per le maggiori dimensioni, costituiva lo scomparto centrale. Le due tavole sono state attribuite a Francesco de Tatti, pittore di nobili origini, condizione sociale piuttosto rara all'epoca tra gli artisti.

La scena si svolge in parte nella stanza da letto della Vergine e in parte all'aperto. L'angelo, appena giunto, indica la Vergine e le porge il giglio, simbolo di purezza. Maria in ginocchio, avvolta nel suo mantello, gira la testa verso il messaggero e abbassa gli occhi; con una mano tiene il segno del libro che stava leggendo, mentre l'altra, sul petto, appare enorme e sproporzionata. La colomba, che raffigura lo Spirito Santo, vola al centro del dipinto e risalta nell'oscurità della stanza.

La rappresentazione dell'Annunciazione è piuttosto tradizionale, mentre diversa dal solito appare la Natività. In questa scena la scelta delle comparse è particolare: all'evento assistono uno strano personaggio dagli abiti sdruciti che indica Gesù bambino e dei musicanti di strada, mentre un coro di angioletti si affaccia da una terrazza di mattoni. La Sacra Famiglia appare isolata, non solo rispetto ai cantori e ai suonatori, ma anche all'asinello che raglia e si intravede insieme al bue, sotto la tettoia di una capanna. L'ambientazione della scena è prettamente lombarda, dal lago sullo sfondo con l'angelo che annuncia a un pastore la lieta novella, alle architetture in primo piano.
Del Tatti abbiamo pochissime notizie, sappiamo che lavorò nel territorio di Varese e dal suo linguaggio pittorico un po' aspro si può pensare che sia rimasto in ambito provinciale.

M.S.

Masterpiece: 
false
AC/DC: 
DC