Vittore Ghislandi detto Fra Galgario - inv. 1546

Vittore Ghislandi detto Fra Galgario (1655-1743)

Ritratto di Giovanni Francesco Albani
1700-1710
olio su tela  
114 x 93 cm
iscrizione
"IO. FRANC. ALBANUS. CO ET EQ. PRAEFECTUS AULAE IN REGIONE / BERGOMATE ELISABETH CHRISTINAE BRANSUICCENSIS . CAROLI III HISPANIAE REGIS SPONSAE. QUAE. IN ARCE SUA URGNANI PRANDENS. DIE 30 MAI 1708/ EUM REGALI MUNERE CONDECORAVIT AETA. AN. 45"
1879 legato Gian Giacomo Poldi Pezzoli
Inv. 1546

Sala del Ghislandi
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Questo imponente ritratto fu commissionato da Elisabetta Cristina di Brunswick Wolfenbuttel, di passaggio in Lombardia, e in particolare a Milano, nel 1708, durante il lungo viaggio che la porterà a Barcellona, per sposare Carlo III d’Asburgo, nel 1709, e diventare regina di Spagna. È quanto si ricava dall’iscrizione (forse posteriore) che si snoda in forma ellittica intorno all’effigiato (anche se sembra posticcia o rifatta). La futura sovrana fu infatti ospite nel castello degli Albani a Urgnano (Bg) e come ringraziamento donò alla famiglia questo ritratto di Giovanni Francesco Albani, alto funzionario nella città di Bergamo.

L’Albani è raffigurato con una vistosa e folta parrucca bianca, che incornicia un volto dallo sguardo severo ma velatamente malinconico. Indossa una marsina ornata di galloni da cui spuntano i polsini di pizzo della camicia. Sotto il braccio tiene il copricapo a tricorno, secondo uno schema sapientemente collaudato dal Ghislandi.

J.S.

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