Giovanni de Vecchi - inv. 4707

Giovanni de Vecchi (1536-1615)

Pietà
1585-1590
olio su tavola  
48 x 32 cm
1999 donazione Federico Zeri
Inv. 4707

Sala del Palma
Vai a:

L'opera è attualmente esposta alla mostra Federico Zeri. Dietro l'immagine. Opere d'arte e fotografia. Bologna, Civico Museo Archeologico (10 ottobre 2009 - 10 gennaio 2010)

 

Il piccolo formato di questa tavola, datata dalla critica intorno al 1585-1590, rivela una destinazione d’uso per la devozione privata e la meditazione.

La Vergine a mezzo busto, dai tratti giovanili, abbraccia e sostiene il Cristo morto. la visione ravvicinata si concentra sui loro volti vicini; in secondo piano due angeli a mezzo busto reggono due lunghi ceri, di cui si scorgono solo le fiammelle, e partecipano all’evento carico di pathos.
La scena è avvolta nella penombra, ad eccezione dell’apertura “a cannocchiale” su una vallata umida e nebbiosa, presente in altre opere giovanili dell’artista. Privo di qualsiasi forma di vita, e caratterizzato da una luce fredda, che si ispira alla pittura fiamminga, lo scorcio di paesaggio imprime alla scena un senso di desolazione e silenzio.

Giovanni de‘ Vecchi è una tra le più notevoli personalità del tardo manierismo romano. Allievo di Raffaellino del Colle, fu molto attivo nella decorazione di chiese e palazzi; sfortunatamente gran parte della sua produzione pittorica è andata perduta, ma quella superstite mostra la sua totale adesione ai temi imposti dalla riforma religiosa tridentina (1545-1563), interpretati in immagini di un vibrante chiaroscuro.

G.B.

Consulta la scheda scientifica