Francesco Guardi - inv. 447

Francesco Guardi (1712-1793)

Gondole sulla laguna (laguna grigia)
1765 ca.
olio su tela  
31 x 41,8 cm
1898 acquisto 
Inv. 447

Sala del settecento veneto
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Il dipinto viene unanimemente considerato uno dei capolavori del vedutismo poetico di Francesco Guardi, capace di trascrivere, in termini pittorici, l’emozione di un istante di luce colto nella pace della laguna.
In un’atmosfera sospesa e quasi magica, una gondola naviga sulla tranquilla distesa delle acque, mentre in lontananza, nella luce rosata del tramonto, si intravede un tratto dell’estuario veneziano. Il dipinto è condotto con una ristretta gamma di colori in cui predominano i grigi e gli azzurri. Acqua e cielo sembrano confondersi, appena separati da un’esile fila di architetture, in cui bassi muraglioni si alternano alle verticali dei campanili. Rimane incerta l’identificazione precisa del luogo rappresentato, forse una delle estreme propaggini di Murano, qui composto con un taglio del tutto inedito nel repertorio del pittore veneziano.
Alcuni studiosi hanno ipotizzato che l’opera, retta da un singolare equilibrio compositivo che la rende unica nel suo genere, sia in realtà il frammento di un dipinto di dimensioni maggiori: l’andamento curvilineo della trama della tela lungo il bordo inferiore e lungo quello di sinistra esclude che la tela sia stata ridotta di dimensioni su questi due lati, ma non è impossibile che sia stata invece tagliata lungo gli altri due margini. Gli storici concordano nell’attribuire a quest’opera un valore di anticipazione per lo sviluppo ottocentesco della pittura di paesaggio; sono state proposte in passato datazioni molto diverse del dipinto, ma attualmente si tende a riferirne l’esecuzione verso il 1765, anche per l’individuazione in essa di rapporti con il vedutismo del Canaletto.

A.D.L.

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