Francesco Guardi - inv. 318

Titolo: 
Paesaggio di fantasia con alberi e castello
Numero di Inventario: 
318
Tipologia: 
paintings
Collezione: 

Painting

Classe iconografica: 
Landscape
Parole chiave soggetto: 
paesaggio
Notizie storico-critiche: 
<p><a target="_blank" href="/userfiles/0318-0319.pdf">Consulta la scheda scientifica</a></p>
Motivo attribuzione: 
bibliography
Autore, ambito, luogo di produzione: 
Francesco Guardi (1712-1793)
Ambito e luogo di produzione: 
Venezia
Veneto
Italia
Pubblicazione: 
Si
Periodo: 
1750
Datazione specifica: 
XVIII secolo, seconda metà
Libri correlati: 
Materia e Tecnica: 
oil on canvas pasted on paper
Opere correlate: 
Data di Ingresso: 
1879
Acquisizione: 
Gian Giacomo Poldi Pezzoli
Tipo di acquisizione: 
bequest
Tipo di collocazione: 
on display
Collocazione: 
18th Century Venetian Room

Quest'opera è collegata a Paesaggio di fantasia con pescatore e cascinale (inv. 319).

I due minuscoli dipinti, eseguiti su tela successivamente incollata su tavola, appaiono in buono stato di conservazione, nonostante l’ossidazione della vernice.

Nel primo dipinto si vedono in primo piano delle piccole figure intente a lavorare. Sullo sfondo un castello con torre, mentre sulla destra in lontananza si riconosce una barca con le vele bianche spiegate.
Nel secondo dipinto sullo sfondo di un cascinale, si vedono in primo piano un pescatore con la canna da pesca in mano e in lontananza altre piccole figure.

Oltre che alle vedute, per le quali viene considerato uno dei maggiori e più sensibili interpreti, Francesco Guardi si dedicò anche ai paesaggi di fantasia, genere pittorico all’epoca molto richiesto. È probabile che Guardi per questo tipo di produzione, tipico della sua tarda attività, si avvalesse di collaboratori della sua bottega come, ad esempio, il figlio Giacomo. Nonostante questa incertezza, questi due piccoli paesaggi sono certamente attribuibili a Francesco; suoi sono infatti l’inconfondibile scioltezza di tocco, la finezza dei rapporti tonali che definiscono i diversi piani di profondità e la resa delle figure come piccole macchiette.

M.G.