Francesco Guardi - inv. 318
Quest'opera è collegata a Paesaggio di fantasia con pescatore e cascinale (inv. 319).
I due minuscoli dipinti, eseguiti su tela successivamente incollata su tavola, appaiono in buono stato di conservazione, nonostante l’ossidazione della vernice.
Nel primo dipinto si vedono in primo piano delle piccole figure intente a lavorare. Sullo sfondo un castello con torre, mentre sulla destra in lontananza si riconosce una barca con le vele bianche spiegate.
Nel secondo dipinto sullo sfondo di un cascinale, si vedono in primo piano un pescatore con la canna da pesca in mano e in lontananza altre piccole figure.
Oltre che alle vedute, per le quali viene considerato uno dei maggiori e più sensibili interpreti, Francesco Guardi si dedicò anche ai paesaggi di fantasia, genere pittorico all’epoca molto richiesto. È probabile che Guardi per questo tipo di produzione, tipico della sua tarda attività, si avvalesse di collaboratori della sua bottega come, ad esempio, il figlio Giacomo. Nonostante questa incertezza, questi due piccoli paesaggi sono certamente attribuibili a Francesco; suoi sono infatti l’inconfondibile scioltezza di tocco, la finezza dei rapporti tonali che definiscono i diversi piani di profondità e la resa delle figure come piccole macchiette.
M.G.


