Nicolaus Alexander Mair von Landshut - inv. 1045

Titolo: 
Un santo costretto ad adorare gli idoli
Numero di Inventario: 
1045
Tipologia: 
paintings
Collezione: 

Painting

Classe iconografica: 
Religious
Parole chiave soggetto: 
santo
Motivo attribuzione: 
bibliography
Autore, ambito, luogo di produzione: 
Nicolaus Alexander Mair von Landshut (ca. 1460-ca. 1520)
Ambito e luogo di produzione: 
Germania
Notizie storico-critiche: 
<p><a target="_blank" href="/userfiles/1045_1046.pdf">Consulta la scheda scientifica</a></p>
Periodo: 
1500
Datazione specifica: 
1500-1510
Libri correlati: 
Pubblicazione: 
Si
Materia e Tecnica: 
tempera on panel
Opere correlate: 
Data di Ingresso: 
1879
Acquisizione: 
Gian Giacomo Poldi Pezzoli
Tipo di acquisizione: 
bequest
Tipo di collocazione: 
on display
Collocazione: 
Foreign Artist Room

Quest'opera è collegata al Santo percosso e rinchiuso in prigione (inv. 1046). I due dipinti mostrano scene del martirio di un santo. Nella prima, il protagonista è costretto a inginocchiarsi davanti a un tempio pagano in adorazione di un idolo, che sta però rovinando al suolo, abbattuto dalla forza della vera fede. Nella seconda, lo stesso personaggio, legato e percosso, viene trascinato in prigione. Il santo è forse l’apostolo Bartolomeo, ma la mancanza di elementi precisi non permette di trarre conclusioni certe.
Le numerose analogie suggeriscono l’appartenenza delle due tavole a uno stesso complesso: le due composizioni sono infatti costruite in maniera pressoché simmetrica, ma con un voluto gioco di ripetizione-variazione. In entrambe una colonna, o un pilastro, divide lo spazio in due metà: l’una occupata da una struttura architettonica, l’altra che ospita in primo piano l’azione principale; sullo sfondo, una strada sale verso un gruppo di edifici, accanto a una balaustra da cui si sporgono alcuni astanti.
Le scene sono alquanto articolate e hanno uno spiccato carattere narrativo, tipico dell’arte nordica, al cui bagaglio stilistico appartengono anche i panneggi quasi accartocciati, il baluginare della luce su pietre e metalli, il contrasto tra il tradizionale sfondo dorato e le notazioni prospettiche. Ne è autore il tedesco Mair von Landshut, pittore e incisore dalla vita quasi sconosciuta. Il suo nome è legato a due dipinti eseguiti nella cittadina natale di Freising e a Monaco di Baviera, nonché a numerose incisioni.
Le tavole del Museo Poldi Pezzoli sono approssimativamente databili al primo decennio del XVI secolo.

 

F. A.

 

 

AC/DC: 
DC