Lorenzo Lotto (copia da) - inv. 1590

Titolo: 
Santa Caterina
Numero di Inventario: 
1590
Tipologia: 
paintings
Collezione: 

Painting

Classe iconografica: 
Religious
Parole chiave soggetto: 
Santa Caterina
Notizie storico-critiche: 
<p><a target="_blank" href="/userfiles/1590.pdf">Consulta la scheda scientifica</a></p>
Motivo attribuzione: 
bibliography
Autore, ambito, luogo di produzione: 
Copia da Lorenzo Lotto
Specifiche attribuzione: 
copy after
Ambito e luogo di produzione: 
Emilia-Romagna
Italia
Periodo: 
1550
Datazione specifica: 
1550-1560
Libri correlati: 
Pubblicazione: 
Si
Materia e Tecnica: 
oil on wood
Data di Ingresso: 
1919
Acquisizione: 
Gustavo Frizzoni
Tipo di acquisizione: 
bequest
Tipo di collocazione: 
on display
Collocazione: 
Perugino Room

La Santa, ritratta a mezzo busto, è appoggiata alla ruota dentata, strumento della sua tortura, e tiene nella mano destra la palma del martirio. Il dipinto presenta numerose integrazioni pittoriche, soprattutto lungo i bordi inferiore e superiore, sulle mani e la ruota. Si tratta di una replica, con numerose varianti, di un'opera di analogo soggetto dipinta da Lorenzo Lotto nel 1522, oggi nella Collezione Kress e conservata presso la National Gallery di Washington (n. 228). Rispetto all'originale la Santa è priva della corona e del filo di perle che ne cingono il capo, della catena d'oro con la croce al collo e dell'anello al dito. Sono differenti anche il drappo sullo sfondo e la resa del panneggio. La critica ha spesso sostenuto che questo dipinto potesse essere una variante eseguita dallo stesso Lotto contemporaneamente o poco più tardi rispetto all'opera della Collezione Kress. Tuttavia la qualità della tavola milanese non appare all'altezza della produzione lottesca. La pennellata assai libera e veloce e l'intonazione generale del dipinto, che riprende sommariamente l'idea del Lotto, ma accentua il carattere languido del volto della santa, sembrano risentire di un'influenza correggesca. Tali elementi spingerebbero a cercare l'autore di quest'opera in ambito emiliano, e a spostare la datazione agli anni immediatamente successivi alla metà del Cinquecento.

S.G.C.