Rutilio Manetti - inv. 1109

Titolo: 
Natività
Numero di Inventario: 
1109
Tipologia: 
paintings
Collezione: 

Painting

Classe iconografica: 
Religious
Parole chiave soggetto: 
natività di Gesù
Madonna
Gesù Bambino
San Giuseppe
Notizie storico-critiche: 
<p><a target="_blank" href="/userfiles/1109.pdf">Consulta la scheda scientifica</a></p>
Motivo attribuzione: 
bibliography
Autore, ambito, luogo di produzione: 
Rutilio Manetti (1571-1639)
Ambito e luogo di produzione: 
Siena
Toscana
Italia
Pubblicazione: 
Si
Periodo: 
1600
Datazione specifica: 
1613-1614
Libri correlati: 
Materia e Tecnica: 
oil on copper
Data di Ingresso: 
1879
Acquisizione: 
Gian Giacomo Poldi Pezzoli
Tipo di acquisizione: 
bequest
Tipo di collocazione: 
on display
Collocazione: 
Black Room

Nel piccolo dipinto Maria in ginocchio copre il figlio appena nato, sotto lo sguardo stanco di Giuseppe, dietro si vedono l’asinello, ancora con la bardatura, e il bue. Dalle nuvole sopra la sacra famiglia, appaiono degli angioletti festanti e si diffonde la luce sovrannaturale che illumina la scena. Nello sfondo un’apertura nella roccia mostra l’arrivo, ambientato nella notte rischiarata dalla luna, della Vergine e del suo sposo a Betlemme.
In primissimo piano emerge dalla penombra la bella natura morta formata dal cesto, dal fagotto e dal fiasco, appoggiato ad un pezzo di legno. Degni di nota alcuni particolari come l’aureola di scorcio di Maria e il bellissimo manto giallo con abbondanti panneggi di Giuseppe.
Il supporto di rame veniva usato spesso, tra i secoli XVI e XVII, per dipinti di piccole dimensioni. Era piu’ caro della tela o del legno, ma garantiva una base piu’ stabile rispetto alle altre. La tecnica pittorica usata in questo caso, appare costituita da impasti piuttosto grassi, come mostrano alcune impronte digitali del pittore, visibili sul dipinto.

Questo quadro entro’ a far parte della collezione di Gian Giacomo Poldi Pezzoli con l’attribuzione ad un pittore cremonese, ma gia’ nel 1932 l’autore fu identificato con Rutilio Manetti. Un artista, che contribui’ a diffondere a Siena, lo stile naturalistico caravaggesco, appreso durante il suo soggiorno a Roma. Questo quadro, databile al 1613-1614, appartiene ancora alla fase giovanile in cui predominano gli influssi della scuola tardo cinquecentesca senese.

M.S.

AC/DC: 
DC