Andrea Mantegna - inv. 1592

Andrea Mantegna (1431-1506)

Ritratto maschile
1460 ca.
tempera su tavola  
32,3 x 28,8 cm
1879 legato Gian Giacomo Poldi Pezzoli
Inv. 1592

Salone dorato
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Questo ritratto di profilo mostra un’intensa forza espressiva, sottolineata dalla luce radente che enfatizza i tratti del volto. La volontà di caratterizzare realisticamente il soggetto è particolarmente evidente nei brevi tocchi di pennello della barba incolta sul mento e nelle vene pulsanti della tempia. L’abito ed il copricapo del personaggi hanno suggerito alla critica l’identificazione con un magistrato veneziano o con un giureconsulto, o comunque con un uomo di alto lignaggio. Il valore del dipinto non stava solo nella qualità e nella fama dell’artista, ma anche nella preziosità dei materiali usati. Lo sfondo scuro, che oggi ci appare molto sobrio, non deve trarci in inganno: in origine era di un azzurro brillante ottenuto dalle pietre di lapislazuli, molto costose. La stessa posizione di profilo indica il preciso riferimento al modello classico, celebrativo della produzione medaglistica antica, riattualizzata dal Pisanello nel XV secolo per le corti dell’Italia settentrionale. Nonostante il sostanziale degrado della superficie pittorica, risulta ancora possibile riconoscere nell’opera un’altissima regia creativa ed esecutiva, che induce ad attribuire la tavola ad Andrea Mantegna in una fase piuttosto precoce della sua attività.

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