Antonio Marinoni - inv. 4578
Il dipinto rappresenta S. Girolamo, intento alla lettura e accompagnato dal leone. Certamente in origine la tavola apparteneva a un polittico, di cui costituiva uno degli scomparti laterali a destra.
Genericamente riferita ad ambito lombardo, l’opera è stata recentemente attribuita su base stilistica alla bottega dei Marinoni, pittori di Desenzano al Serio, località bergamasca della Valle Seriana Inferiore, attivi per più di quattro generazioni.
San Girolamo, in abito cardinalizio, ha un lembo del manto sollevato che lascia intravedere le pieghe regolari della veste. Lo scorrere della luce sui bianchi e il rosso porpora dell’abito non danno alla figura un deciso risalto plastico, ma l’immagine del santo, definita da una linea di contorno appare come ritagliata e incollata sul fondo oro.
Nonostante l’opera appaia ancora legata alla tradizione quattrocentesca dei polittici a fondo oro, essa è databile al terzo decennio del Cinquecento. Stilisticamente si ispira ai modelli veneti della bottega di Bartolomeo Vivarini presenti in area bergamasca e alla pittura lombarda, soprattutto quella di Vincenzo Foppa. La datazione suggerisce di attribuire la tavola ad Antonio Marinoni, maestro autonomo già nel 1494, che ebbe all’epoca numerose commissioni.
C.P.


