Willem van Mieris - inv. 4735

Titolo: 
Cimone e Efigenia
Numero di Inventario: 
4735
Tipologia: 
paintings
Collezione: 

Painting

Classe iconografica: 
History and Literature
Parole chiave soggetto: 
Cimone e Efigenia
Notizie storico-critiche: 
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Motivo attribuzione: 
signature
Autore, ambito, luogo di produzione: 
Willem van Mieris (1662-1747)
Ambito e luogo di produzione: 
Leida
Paesi Bassi
Periodo: 
1650
Datazione specifica: 
1698
Pubblicazione: 
Si
Tipo di iscrizione: 
signature and date
Trascrizione o identificazione: 
"W van Mieris fe/anno 1698"
Materia e Tecnica: 
panel
Data di Ingresso: 
1999
Acquisizione: 
Emma Stradella Grilli
Tipo di acquisizione: 
bequest
Tipo di collocazione: 
on display
Collocazione: 
Foreign Artist Room

Figlio di Frans van Mieris (Leida 1635-1681), esponente famoso dei fijnschilders (i pittori raffinati) di Leida, Willem dipinge nella tradizione del padre. I suoi dipinti sono caratterizzati dalla cura meticolosa dei dettagli, dalla levigatezza della materia pittorica e dal preziosismo cromatico. I soggetti preferiti delle sue opere, quasi sempre di piccole dimensioni, sono temi mitologici, figure di musicanti e trombettieri, venditrici di frutta.

Raccontata nel Decamerone di Boccaccio, la storia qui rappresentata narra del rozzo Cimone, che un giorno vide distesa in un prato la bella Efigenia che dormiva insieme a due serve ed un compagno; contemplandone rapito la bellezza mai vista egli nobilitò così il suo animo e i suoi pensieri.
La traduzione olandese del Decamerone fu pubblicata da Dirck Volckertsz Coornhert in varie edizioni (1565ca., 1583, 1607 ecc.) e proprio la storia di Cimone ed Efigenia trovò una particolare fortuna nell’ambito artistico dei Paesi Bassi settentrionali. Ciò si deve probabilmente alla suggestiva morale del racconto – la bellezza che accende i più nobili e puri sentimenti – e alla possibilità di interpretazione pittorica che esso offriva.

Nel dipinto, le figure sono inserite in un antro boscoso che si apre a rilievi montuosi in lontananza; sulla destra, Cimone appoggiato al suo bastone guarda incantato la bella Efigenia nuda che dorme insieme alle compagne. L’incarnato levigato è avvolto da ricchi drappi e accarezzato da una luce calda che imbeve tutto il paesaggio. Le rovine antiche sulla destra rivelano, accanto alla tipologia delle figure e alle loro pose, un interesse classico di ascendenza italiana. Il dipinto va fatto risalire per motivi stilistici al 1698

R.C.