Pittore fiammingo XVII secolo - inv. 1039

Titolo: 
Paesaggio con Diana cacciatrice
Numero di Inventario: 
1039
Tipologia: 
paintings
Collezione: 

Painting

Classe iconografica: 
Mythology
Parole chiave soggetto: 
paesaggio
Diana
Notizie storico-critiche: 
<p><a target="_blank" href="/userfiles/1039.pdf">Consulta la scheda scientifica</a></p>
Motivo attribuzione: 
bibliography
Autore, ambito, luogo di produzione: 
Pittore fiammingo del XVII secolo
Ambito e luogo di produzione: 
Belgio
Periodo: 
1600
Datazione specifica: 
1600-1620
Libri correlati: 
Pubblicazione: 
Si
Materia e Tecnica: 
oil on copper
Data di Ingresso: 
1879
Acquisizione: 
Gian Giacomo Poldi Pezzoli
Tipo di acquisizione: 
bequest
Tipo di collocazione: 
on display
Collocazione: 
Foreign Artist Room

Lo scurimento della superficie pittorica dovuto ad alterazioni della vernice rende difficoltosa una chiara lettura di questo piccolo rame, che raffigura Diana e le sue compagne a caccia in un bosco. Seppur senza gli attributi che solitamente la connotano - soprattutto la mezzaluna sulla fronte - la figura della dea si può riconoscere in quella in primo piano, con la lancia nella mano destra e la sinistra alzata. Tutt’intorno, nel bosco, si aggirano le compagne, avvolte in lunghi drappeggi, con le armi da caccia (lancia e faretra) e i cani fedeli. A spiarle, poco dietro le due figure di destra, un satiro.
Le fitte quinte alberate che schiudono il primo piano sul sentiero centrale e i rilievi collinari del fondo, punteggiati di vegetazione e immersi in una luce chiara, rivelano la matrice fiamminga del paesaggio, che discende dai modelli diffusi ad Anversa all’inizio del Seicento da Jan Brueghel il Vecchio (Bruxelles, 1568 – Anversa, 1625). Nel suo repertorio sono frequenti i soggetti biblici e mitologici ambientati in boschi ombrosi, spesso realizzati in collaborazione, per le figure, con Hendrick van Balen (Anversa, 1575-1632).

Il tema di Diana cacciatrice era molto diffuso in ambito fiammingo, a partire dal secondo decennio del Seicento, quando serie di quadri con protagoniste la dea e le compagne venivano richieste alla corte di Bruxelles, dove dominava la passione per la caccia.

R.C.