Pittore olandese XVI secolo - inv. 3263

Titolo: 
Crocifissione
Numero di Inventario: 
3263
Tipologia: 
paintings
Collezione: 

Painting

Classe iconografica: 
Religious
Parole chiave soggetto: 
Crocifissione
Cristo crocifisso
Notizie storico-critiche: 
<p><a target="_blank" href="/userfiles/3263.pdf">Consulta la scheda scientifica</a></p>
Motivo attribuzione: 
stylistic analysis
Autore, ambito, luogo di produzione: 
Pittore olandese del XVI secolo
Ambito e luogo di produzione: 
Olanda
Libri correlati: 
Periodo: 
1575
Datazione specifica: 
1580 ca.
Pubblicazione: 
Si
Materia e Tecnica: 
oil on wood
Data di Ingresso: 
1959
Acquisizione: 
H. George Camp
Tipo di acquisizione: 
donation
Tipo di collocazione: 
on display
Collocazione: 
Foreign Artist Room

Tra le opere fiamminghe e olandesi del museo questa tavola costituisce un pezzo particolarmente interessante, perché è espressione di quel momento dell’arte neerlandese che scopre il “classico” e tenta di parlare la lingua di Raffaello e Michelangelo. A partire dal 1508, quando Jan Gossaert parte alla volta dell’Italia (prima di questo evento vi era stato solo il caso di Rogier van der Weiden, in pellegrinaggio a Roma nel 1450), prende avvio la consuetudine per gli artisti neerlandesi di compiere un viaggio nella Penisola, verso le mete privilegiate: Roma e Venezia.

Il movimento di San Giovanni che si volta, coi capelli al vento e il manto svolazzante, la posizione della Maddalena con il volto quasi di profilo, la qualità plastica del corpo di Cristo, la cupezza del cielo temporalesco e i colori cangianti, sono tutti elementi che presuppongono l’esperienza del Rinascimento, acquisita attraverso le formule stilistiche importate nel Nord.

Sul piano iconografico e compositivo, la Crocifissione si rifà invece al più tradizionale linguaggio fiammingo, soprattutto nella concezione del paesaggio e nella figura di Maria ammantata col capo reclinato.

R.C.

AC/DC: 
DC