Giuseppe Molteni - inv. 278
Il pastello raffigura la madre del collezionista Gian Giacomo Poldi Pezzoli in età matura e abiti vedovili.
Rosa Trivulzio (1800-1859) aveva sposato nel 1819 Giuseppe Poldi Pezzoli (1768-1833). Dalla loro unione erano nati Matilde, nel 1820, e Gian Giacomo nel 1822. Nel 1829 i due coniugi si erano fatti ritrarre da Giuseppe Molteni, che da quel momento divenne il ritrattista di famiglia e strinse con loro una affettuosa amicizia.
Due lutti sconvolsero la vita di Rosina, quello per l’anziano marito nel 1833 e quello per la giovane figlia nel 1840. Questo ritratto è posteriore ai due eventi e collocabile intorno al 1845; è registrato negli inventari di famiglia già dal 1848.
La nobildonna è ritratta a mezzobusto, seduta, su uno sfondo verde azzurro: il pittore ha puntato tutto sullo sguardo dolce e rattristato dell’effigiata, esaltando il carattere intimo e privato dell’opera. Esso è eseguito con una notevole accuratezza e una tale perizia nello studio della luce da confondersi quasi con un dipinto ad olio.
L.G.

