Giuseppe Molteni - inv. 5345

Giuseppe Molteni (1800-1867)

Ritratto della famiglia Rimoldi
1835-1836 ca.
olio su tela  
40 x 110 cm (con cornice)
2004 donazione In ricordo della famiglia Rimoldi
Inv. 5345

Non esposto
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Inquadrati da una finestra, sullo sfondo di un drappo rosso, si stagliano un giovane uomo in piedi e una donna seduta, la quale stringe teneramente il braccio ad un bimbo. Il dipinto è un delizioso ritratto di famiglia che raffigura Giovanni Rimoldi (1801-1849), con la moglie Maria Grassi e il loro primogenito. Pervenuto agli eredi, esso è stato recentemente donato al Museo Poldi Pezzoli, custode già di un cospicuo numero di ritratti di Giuseppe Molteni. L’opera, non firmata, non è mai stata presentata alle molte esposizioni italiane e straniere cui il pittore partecipò, ma lo stile rende inequivocabile l’attribuzione, confermata anche dalla comparsa nel catalogo ragionato sul maestro edito in occasione della mostra che il Museo Poldi Pezzoli gli ha dedicato nel 2000.
L’identità dei personaggi si basa sulle testimonianze familiari ed è stata confermata dalle ricerche d’archivio. Il Rimoldi esercitava la professione di commerciante e dagli abiti indossati si può supporre che la famiglia appartenesse ad una agiata borghesia.
La precisione con cui Molteni è solito descrivere l’abbigliamento risulta di grande aiuto nella datazione dell’opera. La giovane donna indossa infatti un abito caratterizzato da ampie maniche rigonfie, di moda dal 1835. Una datazione al 1835-36 trova ulteriore conferma nell’età apparente del giovanissimo primogenito, Felice, nato nel 1834.
Giuseppe Molteni fu il ritrattista più amato e in voga della Milano romantica presso nobiltà e borghesia. Estremamente prolifico, fu anche il ritrattista della famiglia Poldi Pezzoli. Sulla scia della pittura Biedermeier, il pittore elaborò la formula del ritratto “ambientato” dove, come in questo caso, i personaggi venivano raffigurati sullo sfondo degli ambienti in cui vivevano, in modo da esibire il loro stato sociale. I suoi ritratti erano ammirati per la seducente verosimiglianza, per la tavolozza smaltata e brillante e per l’incredibile capacità di restituire le diverse qualità dei materiali.

L.G.

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