Jacopo Negretti detto Palma il Vecchio (attribuito a) - inv. 1597

Titolo: 
Madonna col Bambino e San Girolamo, San Giovannino e un santo francescano
Numero di Inventario: 
1597
Tipologia: 
paintings
Collezione: 

Painting

Classe iconografica: 
Religious
Parole chiave soggetto: 
Madonna con Bambino
San Girolamo
San Gerolamo
San Giovannino
Santo francescano
Notizie storico-critiche: 
<p><a target="_blank" href="/userfiles/1597.pdf">Consulta la scheda scientifica</a></p>
Motivo attribuzione: 
stylistic analysis
Autore, ambito, luogo di produzione: 
Attribuito a Jacopo Palma il Vecchio (1480-1528)
Specifiche attribuzione: 
attributed to
Ambito e luogo di produzione: 
Veneto
Italia
Libri correlati: 
Periodo: 
1500
Datazione specifica: 
1510-1520
Pubblicazione: 
Si
Materia e Tecnica: 
tempera on panel
Data di Ingresso: 
1879
Acquisizione: 
Gian Giacomo Poldi Pezzoli
Tipo di acquisizione: 
bequest
Collocazione riservata: 
Deposito primo piano
Tipo di collocazione: 
deposit
Collocazione: 
not on display

La piccola tavola, databile intorno al secondo decennio del Cinquecento, raffigura una sacra conversazione: la Madonna col Bambino ha alle spalle un tendaggio, mentre i santi che le si accostano hanno come sfondo un cielo striato di nubi. La composizione appare al contempo movimentata e in perfetto equilibrio: San Girolamo incede sicuro verso la Vergine; il santo francescano, forse identificabile con Sant’Antonio da Padova, per l’attributo del libro, sta immobile al centro della scena. Davanti a lui il piccolo san Giovanni tende la mano verso Gesù Bambino, il cui movimento aggiunge vivacità alla composizione.

Lo schema compositivo dell’opera rispecchia le convenzioni della pittura veneta dei primi decenni del Cinquecento, così come l’uso di una gamma cromatica dai toni caldi e le sfumature dei chiaroscuri mostrano il fare di un pittore che si è formato sui dipinti della maturità di Giovanni Bellini ed è fortemente influenzato dall'arte di Giorgione. Tali tratti di stile, uniti al disegno anatomico vigoroso che emerge, ad esempio, nella figura del San Girolamo, corrispondono ai modi di uno dei più celebrati pittori del Cinquecento veneto, Jacopo Negretti detto Palma il Vecchio.
Questa attribuzione sarebbe giustificata anche dalla finezza nella descrizione di particolari, come le mani del San Girolamo o il viso del Santo francescano intento alla lettura, e da una qualità luministica che difficilmente sarebbero riscontrabili in un artista di livello meno elevato.

Va segnalato inoltre, sul retro del dipinto un sigillo in ceralacca con lo stemma di un vescovo della famiglia Cenci Bolognetti (1775) che documenta un precedente passaggio collezionistico.

S.G.C.

AC/DC: 
DC