Eleuterio Pagliano - inv. 267

Eleuterio Pagliano (1826-1903)

L'origine della Compagnia della Misericordia in Firenze
1857
olio su tela  
98 x 121,5 cm
firma e data
"E. Pagliano 1857"
1879 legato Gian Giacomo Poldi Pezzoli
Inv. 267

Non esposto
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La tela, datata 1857, fu presentata nello stesso anno a Milano all’esposizione dell’Accademia di Brera, dove venne acquistata dalla marchesa Rosa Trivulzio, madre di Gian Giacomo Poldi Pezzoli.
Il dipinto, ambientato nella Firenze del XV secolo, rappresenta l’episodio che, secondo la tradizione, portò alla ricostituzione della Compagnia della Misericordia. Fondata nel Duecento, questa confraternita aveva tra i propri compiti la sepoltura degli indigenti, incarico da cui fu sollevata nel 1425, quando per volere delle autorità politiche fu fusa con la Compagnia del Bigallo.
La tela illustra il drammatico momento in cui un cittadino porta davanti al gonfaloniere il corpo di una giovane donna, lasciato insepolto in Santa Croce poiché giunto oltre l’orario deputato alle sepolture. Questo atto provocatorio avrebbe reso evidente la necessità di ricostituire la Compagnia della Misericordia e di affidarle nuovamente tutte le sue mansioni.
Secondo i dettami della pittura di storia, il tema di ispirazione quattrocentesca, è affrontato dall’artista con grande cura nella corretta caratterizzazione degli abiti dei personaggi e nella convincente ambientazione della scena. Alla luce degli insegnamenti di Domenico Morelli, Pagliano innesta tuttavia sul soggetto di storia una sensibilità verista, facendo dei propri personaggi non già le comparse di una rievocazione in costume, ma gli attori di un dramma.

Il Museo Poldi Pezzoli possiede anche il bozzetto (inv. 5803) dello stesso dipinto.

L. P.

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