Riccardo Pellegrini - inv. 3201

Titolo: 
Il pranzo di nozze
Numero di Inventario: 
3201
Tipologia: 
paintings
Collezione: 

Painting

Classe iconografica: 
Genre
Parole chiave soggetto: 
banchetto di nozze
Motivo attribuzione: 
signature
Autore, ambito, luogo di produzione: 
Riccardo Pellegrini (1863-1934)
Ambito e luogo di produzione: 
Lombardia
Italia
Notizie storico-critiche: 
<p><a target="_blank" href="/userfiles/3201.pdf">Consulta la scheda scientifica</a></p>
Libri correlati: 
Periodo: 
1850
Datazione specifica: 
1870-1890
Pubblicazione: 
Si
Tipo di iscrizione: 
signature
Trascrizione o identificazione: 
"Ricardo Pellegrini"
Materia e Tecnica: 
oil on cardboard
Data di Ingresso: 
1935-1945
Acquisizione: 
vedova Pellegrini
Tipo di acquisizione: 
donation
Collocazione riservata: 
Uffici
Tipo di collocazione: 
deposit
Collocazione: 
not on display

Per il soggetto, la raffigurazione di un banchetto nuziale, questo dipinto appartiene al filone della pittura di genere; recentemente restaurato, non è datato ma può essere collocato tra l’ottavo e il nono decennio del XIX secolo.
La scena si svolge in una calda giornata estiva, all’esterno di un’abitazione o di una locanda di campagna, con i commensali seduti ad una tavola rettangolare. L’opera presenta le caratteristiche tipiche della produzione del Pellegrini: i personaggi sono dipinti con la rapidità di tratto delle caricature e, soprattutto, sono colti nella loro gestualità. Il senso del movimento è enfatizzato dalla tecnica pittorica, caratterizzata da pennellate brevi e corpose e dal particolare studio della luce nei suoi effetti cromatici e nei giochi di ombre.
Nella sua indagine sulla realtà, Pellegrini si sofferma anche sulla descrizione minuziosa dei particolari. L’attenzione di chi guarda la scena nel suo insieme è presto catturata dalle diverse specie di fiori e piante presenti nel giardino, dalle acconciature e dai dettagli dell’abbigliamento dei personaggi.
Nella scelta della gamma dei toni, che caratterizza un ambiente mediterraneo (forse spagnolo o dell’Italia meridionale), l’artista risente dell’influenza del maestro, Domenico Morelli.

F.M.