Antonio Pirri - inv. 1550

Titolo: 
San Sebastiano
Numero di Inventario: 
1550
Tipologia: 
paintings
Collezione: 

Painting

Classe iconografica: 
Religious
Parole chiave soggetto: 
San Sebastiano
Notizie storico-critiche: 
<p><a target="_blank" href="/userfiles/1550.pdf">Consulta la scheda scientifica</a></p>
Motivo attribuzione: 
signature
Autore, ambito, luogo di produzione: 
Antonio Pirri (documentato nel 1511)
Ambito e luogo di produzione: 
Emilia-Romagna
Italia
Pubblicazione: 
Si
Libri correlati: 
Periodo: 
1500
Datazione specifica: 
1505-1515
Tipo di iscrizione: 
signature
Trascrizione o identificazione: 
"ANTONII PYRRHI"
Materia e Tecnica: 
tempera on panel
Opere correlate: 
Data di Ingresso: 
1879
Acquisizione: 
Gian Giacomo Poldi Pezzoli
Tipo di acquisizione: 
bequest
Tipo di collocazione: 
on display
Collocazione: 
Perugino Room

San Sebastiano è raffigurato a mezzo busto, quasi frontalmente. Il viso è rivolto allo spettatore, mentre il torso è leggermente ruotato. Due frecce trafiggono il corpo del martire: su quella sinistra si legge la firma del pittore bolognese, noto unicamente grazie ad un documento del 1511.
Il Museo Poldi Pezzoli possiede una seconda opera del Pirri, la Visitazione (inv. 354), in cui la firma del pittore, a differenza di quella del San Sebastiano, appare sicuramente autentica. Il cattivo stato di conservazione della tavola, l’aspetto grossolano dei caratteri dell’iscrizione e lo scorcio errato della freccia, che penetra nella spalla destra e riaffiora sul petto in un punto inverosimile, non consentono un giudizio sicuro sull’autografia del dipinto. Il precedente della firma sulla freccia è il San Sebastiano del Perugino (1494-1495 circa), ora all’Ermitage di San Pietroburgo. La classica, serena impostazione del santo, appena venata da un’ombra di malinconia e di sofferenza, sembra riflettere però il linguaggio di Lorenzo Costa all’inizio degli anni mantovani, intorno al 1505-1510 circa, e la pittura emiliana del primo Cinquecento.

M.M.