Andrea Previtali detto Cordeliaghi - inv. 1598

Titolo: 
Ritratto d'uomo (recto); Memento mori (verso)
Numero di Inventario: 
1598
Tipologia: 
paintings
Collezione: 

Painting

Classe iconografica: 
Portrait
Parole chiave soggetto: 
ritratto d'uomo
memento mori
Notizie storico-critiche: 
<p><a target="_blank" href="/userfiles/1598.pdf">Consulta la scheda scientifica</a></p>
Motivo attribuzione: 
signature
Autore, ambito, luogo di produzione: 
Andrea Previtali detto Cordeliaghi (ca. 1470-1528)
Ambito e luogo di produzione: 
Veneto
Italia
Periodo: 
1500
Datazione specifica: 
1502 ca.
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Pubblicazione: 
Si
Trascrizione o identificazione: 
"Andreas Cordelle Agi Discipulus Iohannis Bellini Pinxit".
Materia e Tecnica: 
tempera on panel
Data di Ingresso: 
1882
Tipo di acquisizione: 
acquisition
Tipo di collocazione: 
on display
Collocazione: 
Perugino Room
10
Codice audioguida: 
177

Questa preziosa opera è uno degli esempi più alti dell’abilità ritrattistica di Andrea Previtali, soprannominato Cordeliaghi perché figlio di un commerciante di corde e aghi. Nato vicino a Bergamo, si era formato a Venezia nella bottega di Giovanni Bellini, come è confermato dalla firma in latino sul retro del dipinto: "Andreas Cordelle Agi Discipulus Iohannis Bellini Pinxit". Questa piccola tavola è databile intorno al 1502, agli anni giovanili del pittore fortemente influenzati dallo stile del maestro.

Sebbene l’identità del personaggio sia sconosciuta, il tipo d’acconciatura e il copricapo fanno supporre che l’uomo fosse veneziano. Il colore acceso dello sfondo e la massa scura dei capelli e del berretto mettono in risalto, per contrasto, le delicate sfumature dell’incarnato del volto.
Il teschio dipinto sul retro della tavola è un chiaro riferimento alla transitorietà di ogni bellezza terrena e della gioventù, quasi un contrappunto all’intensa vivacità dello sguardo dell’uomo. L’iscrizione latina, che recita "Questa è la bellezza, questa è la forma che rimane. Questa legge è uguale per tutti" rende ancora più esplicito il concetto. Il teschio dipinto in posizione capovolta rispetto al ritratto indica che la tavola era destinata a essere ruotata.
L’opera, acquistata nel 1882 da Giuseppe Bertini, il primo direttore del Museo Poldi Pezzoli, è uno dei ritratti più amati del Museo.
Masterpiece: 
false
Url Audio: 
http://www.museopoldipezzoli.it/audioguide/it_Sala_del_Perugino_Andrea_Previtali_Ritratto_uomo_Memento_mori.mp3