Raffaello dei Carli detto Raffaellino del Garbo - inv. 431

Raffaellino del Garbo (ca. 1466-1524)

Madonna con il Bambino e San Giovannino
1500 ca.
tempera su tavola  
59 x 57,5 (tondo)
1894 acquisto 
Inv. 431

Sala dei vetri antichi di Murano
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La Madonna regge sulle ginocchia il Bambino che benedice il piccolo San Giovanni Battista adorante. Quest’ultimo è riconoscibile dalla croce e dal cartiglio con la scritta “Ecce Agnus Dei”, mentre sul manto azzurro di Maria è posta la stella dorata, un simbolo che deriva dalla traduzione latina, “stella maris”, del nome ebraico Miriam.
Il tondo suggerisce per quest’opera una destinazione privata, poiché nel Rinascimento la forma circolare era considerata la piu’ adatta per i quadri di devozione domestica.
Le figure sono davanti ad un parapetto di pietra che le divide dal paesaggio, un drappo rosso incornicia la Vergine e Gesù Bambino. La scena acquisisce profondità sia dalla visione prospettica del parapetto, che dall’effetto sfumato del prato con i boschi in lontananza, forse la parte meglio conservata del dipinto.
L’autore è Raffaello de Carli, un discreto pittore fiorentino, allievo di Filippino Lippi, detto “del Garbo” dalla via in cui si trovava la sua bottega. L’opera è databile, per motivi stilistici, al 1500.

M.S.
 

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