Francesco Salviati - inv. 1540

Francesco Salviati (1510-1563)

Ritratto di giovane uomo
1543-1545
olio su tavola  
58,4 x 46,5 cm
1879 legato Gian Giacomo Poldi Pezzoli
Inv. 1540

Sala del Palma
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Non si conosce l’identità del personaggio: è stato ipotizzato che fosse Cosimo I de Medici, ma la somiglianza con un suo ritratto certo è abbastanza vaga. Osservando il vestito è evidente che il giovane era senz’altro ricco. Il nero era, insieme al rosso che spunta negli spacchi delle maniche, uno dei colori più eleganti e riservato agli abiti di lusso; anche il colletto di pizzo a due punte, moda nata in Spagna negli anni trenta del Cinquecento e presto diffusa anche in Italia, era all’epoca un accessorio costoso.

Lo sguardo del giovane, che non è rivolto verso lo spettatore, rivela un’aria algida e distaccata. La fisionomia del personaggio presenta alcune delle raffinate caratteristiche tipiche del manierismo: la figura è un po’ allungata, le spalle sono lievemente cadenti, la carnagione è levigata, quasi marmorea, ma senza arrivare agli eccessi innaturali che talvolta contraddistinguono le opere di taluni seguaci di questo stile. Si tratta di un’opera, databile al 1543-1545, di Francesco Salviati, pittore e letterato fiorentino amico del Vasari; oltre che stimato ritrattista, realizzò cicli di affreschi in numerosi palazzi e chiese, a Roma come a Firenze.

M.S.

 

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