Raffaello Sanzio detto Raffaello (attribuito a) - inv. 4129

Attribuito a Raffaello Sanzio (1484-1520)

Croce processionale con santi francescani
1500 ca.
tempera su legno  
46,8 x 33 cm
1973 donazione Margherita Visconti Venosta
Inv. 4129

Sala Visconti Venosta
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Il dipinto rappresenta sul recto Cristo crocifisso, circondato dalla Vergine, da san Giovanni Evangelista, da santa Maria Maddalena e da san Pietro, raffigurati sulle estremità dei bracci; sul verso, oltre alla figura di Cristo, perfettamente sovrapponibile a quella della faccia principale, compaiono san Francesco, santa Chiara, san Ludovico di Tolosa e sant’Antonio da Padova. Trattandosi di quattro santi francescani, si è ipotizzato che l’opera fosse stata commissionata da un convento dell’ordine, magari femminile, vista la presenza di Chiara e l’abito monacale della Vergine.
Nei pochi centimetri a sua disposizione l’artista ha inserito leggere variazioni nelle pose dei personaggi, con l’effetto di una pur moderata animazione. Osservate le minuscole lingue del fuoco che arde tra le dita di sant’Antonio; il nastro tra i capelli di Maddalena, che si arriccia in due volute attorno al braccio della santa; o, ancora, i manti panneggiati di Pietro e Giovanni, che li fanno quasi sembrare retori romani. La stessa impronta di classicismo si ritrova nel corpo di Cristo, modellato attraverso delicati passaggi di luce e ombra, che ne evidenziano l’anatomia e il volume. È qui presente un ricordo della cultura di Urbino e dell’Italia centrale, da Luca Signorelli a Perugino, a Pinturicchio; a quest’ultimo rimandano le incisioni a bulino di animali fantastici su fondo dorato.
L’opera è probabilmente uno dei primi dipinti del giovane Raffaello ed è stata recentemente messa in relazione con un disegno conservato a Berlino e datato al 1500-1502 circa, in cui la figura di san Pietro è molto vicina a quella presente sulla croce.

F.A.

 

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