Luigi Scrosati - inv. 4738

Luigi Scrosati (1815-1869)

Natura morta
1865-1869
olio su tela  
40 x 54 cm
2001 donazione Cerchiari Necchi
Inv. 4738

Non esposto
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Il soggetto di questo dipinto inedito è molto frequente nella produzione da cavalletto di Luigi Scrosati.
La datazione dell’opera può essere circoscritta agli ultimi anni della sua vita (1865-1869), periodo in cui l’artista, abbandonata per motivi di salute l’intesa e proficua attività di decoratore, che gli guadagnò un ruolo di primo piano presso la nobiltà lombarda (tra cui lo stesso Gian Giacomo Poldi Pezzoli per la sua casa Museo), si dedicò esclusivamente alla pittura di nature morte.
Si tratta di un periodo breve ma estremamente fecondo, in cui la sua tecnica si affina specializzandosi nelle composizioni di fiori e frutta.
La resa cromatica associa colori vivaci e brillanti ad uno sfondo neutro, giocato sulle sole tonalità dei bruni vivacizzate da timidi ma indovinati accenni cangianti, come nell’intreccio del vimini, nel panno grigio, nel contorno ancora acerbo del cocomero.

P.Z.
 

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