Andrea Solario - inv. 1628

Andrea Solario (ca. 1465-1524)

Riposo durante la fuga in Egitto
1515
tempera su tavola  
76,8 x 55 cm
firma e data
"A(N)DREA DE SOLARIO/.MEDIOLANENSIS. F./. 1515"
1879 legato Gian Giacomo Poldi Pezzoli
Inv. 1628

Salette dei lombardi
Vai a:

Il Riposo durante la fuga in Egitto, firmato e datato 1515, è una delle opere maggiormente note e apprezzate di Andrea Solario, tra i più originali seguaci di Leonardo in Lombardia. Nella sua arte, estremamente raffinata, gli spunti leonardeschi si intersecano con rimandi ad altre culture artistiche: dalla tradizione lombarda, alla pittura veneziana (in riva alla laguna l’artista visse per alcuni anni), alla scultura antica e contemporanea.
In questo dipinto, appartenente alla piena maturità di Solario, tutti questi riferimenti appaiono mirabilmente fusi in un unico, lirico insieme: nel paesaggio sullo sfondo e nella ricca gamma cromatica è possibile rintracciare l’eco della cultura veneta, mentre di derivazione lombarda, non priva di influssi fiamminghi, sono gli episodi più naturalistici della composizione, come l’asino che bruca l’erba sulla sinistra e la splendida natura morta, in basso a destra, nella quale sono minutamente descritti il bastone, la bisaccia e la fiasca da pellegrino. La matrice leonardesca della formazione solariana emerge dal profilo e dalla torsione del busto della Vergine e, più ancora, da quella circolarità di sguardi che unisce le figure in un intimo colloquio. Nell’insieme il gruppo sacro possiede una struttura plastica, scultorea, che non può non richiamare i lunghi anni trascorsi dall’artista presso il fratello maggiore, il famoso scultore Cristoforo Solari, detto il Gobbo. Non mancano rimandi anche alla statuaria antica, nella figura della Vergine ma in particolare in quella del Bambino, che deriva da una scultura classica, oggi conservata nel Museo Archeologico di Firenze.

Acquistata nel 1855, è questa una delle prime opere scelte da Gian Giacomo Poldi Pezzoli per la sua collezione. Altri dipinti di Andrea Solario vennero in seguito acquisiti da lui e dal Museo Poldi Pezzoli, che può oggi vantare una delle più importanti raccolte di opere di questo autore, dalla sua prima attività pittorica fino alla piena maturità.

A.D.L.
 

Consulta la scheda scientifica