Zanobi Strozzi - inv. 4744

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Titolo: 
Madonna dell’Umiltà con due angeli musicanti
Numero di Inventario: 
4744
Tipologia: 
paintings
Collezione: 

Painting

Classe iconografica: 
Religious
Parole chiave soggetto: 
Madonna dell'umiltà
angeli musicanti
Notizie storico-critiche: 
<p><a target="_blank" href="http://www.museopoldipezzoli.it/sites/default/files/images/4744%20adl.pdf">Consulta la scheda scientifica</a></p>
Motivo attribuzione: 
stylistic analysis
Autore, ambito, luogo di produzione: 
Zanobi Strozzi (1412-1468)
Ambito e luogo di produzione: 
Firenze
Toscana
Italia
Periodo: 
1450
Datazione specifica: 
1448-1450 ca.
Pubblicazione: 
Si
Materia e Tecnica: 
tempera on panel
Restauri: 
Data di Ingresso: 
2001
Acquisizione: 
Antonio e Bianca Leonardi De Feo - Restauro offerto da Chantal Montanarella in ricordo del figlio Gregorio 2011
Tipo di acquisizione: 
donation
Tipo di collocazione: 
on display
Collocazione: 
Golden Room

Zanobi Strozzi, appartenente al patriziato fiorentino, fu attivo sia come pittore che come miniatore. Vasari lo ricorda fra i primi e più fedeli seguaci del Beato Angelico e infatti l’artista è documentato a più riprese nella bottega dell’Angelico, presso il convento di San Domenico a Fiesole, negli anni trenta del Quattrocento.
La Madonna dell’Umiltà è seduta su un cuscino rosso ricamato d’oro, ornato da due nappe. La Vergine indossa una veste rossa e un mantello blu dal risvolto verde; dal suo capo scende un velo, di un bellissimo colore viola, sul quale è apposta una stella; questo attributo deriva da Stella Maris , traduzione latina del nome ebraico di Maria, Miriam. Nella mano destra tiene un giglio bianco, simbolo di purezza, mentre la sinistra è appoggiata sulla spalla del Bambino che le siede in grembo. In basso sono raffigurati due angeli musicanti che suonano una viola da braccio e un organo portativo, con un’espressione assorta e malinconica. Nella parete di fondo è dispiegato un drappo dorato, in cui la lamina d’oro è splendidamente graffita per imitare la morbidezza e la tessitura della stoffa.
In ottimo stato di conservazione, il dipinto è fra i migliori esempi di quei “quadri e tavole” che Zanobi fece “per tutta Fiorenza per le case de’ cittadini”, secondo la testimonianza di Giorgio Vasari. In quest’opera traspare la vena migliore del pittore fiorentino: un’esecuzione attentissima alle qualità materiche degli oggetti rappresentati; un gusto insistito per i materiali preziosi, come i drappi tessuti e ricamati in oro e il bellissimo marmo screziato del basamento; una tavolozza in cui trovano spazio anche colori acidi, come il giallo e il viola, e in cui non mancano accostamenti stridenti, come per esempio quello fra il viola del velo e il blu del manto della Vergine.

A. D. L.
 

Masterpiece: 
false
AC/DC: 
DC