Cesare Tamaroccio - inv. 307

Cesare Tamaroccio (primo quarto del XVI secolo)

Madonna con il Bambino e San Giovannino
XVI secolo, primo quarto
tempera su tavola  
57,5 x 42,5 cm
firma
"CESAR./.TAMAROCIUS."
1879 legato Gian Giacomo Poldi Pezzoli
Inv. 307

Sala del Perugino
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La Vergine rivolge lo sguardo verso lo spettatore, mentre tiene in grembo Gesù, che si rivolge al piccolo San Giovanni Battista.
Cesare Tamaroccio, ha lasciato la propria firma sul lembo esterno del manto di Maria. In passato l’iscrizione è stata talvolta ritenuta apocrifa, quindi non originale, ma un recente intervento di restauro (2005) ne ha confermato l’autenticità. Si tratta di un dato non di poco conto, poiché quella qui descritta risulta l’unica opera firmata del pittore.
Lo stile di questa Madonna rivela i caratteri tipici della pittura a Bologna alle soglie del Cinquecento. E’ probabile che il Tamaroccio fosse originario della città e che avesse partecipato alla decorazione dell’oratorio di Santa Cecilia, il cantiere più vitale della pittura bolognese di inizio Cinquecento (1505-1506), alla cui affrescatura presero parte, tra gli altri, Lorenzo Costa, Francesco Francia e Amico Aspertini.
In questa tavola Tamaroccio segue con fedeltà modelli di Lorenzo Costa, ma con una delicatezza nel modellare gli incarnati e con un’attenzione al paesaggio tipici del primo decennio del Cinquecento. Il volto sereno della Vergine, la veduta peruginesca sulla destra e dettagli alla moda come il velo viola, che si dipana in una lunga fascia fino a coprire il bambino, rivelano un dialogo molto stretto con la pittura bolognese.

M.M.
 

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