Pierre Henri Théodore Tetar van Elven - inv. 40

Titolo: 
Veduta di città con chiesa nello sfondo
Numero di Inventario: 
40
Tipologia: 
paintings
Collezione: 

Painting

Classe iconografica: 
View
Parole chiave soggetto: 
città
Motivo attribuzione: 
signature
Autore, ambito, luogo di produzione: 
Pierre Henri Théodore Tetar van Elven (1831-1908)
Ambito e luogo di produzione: 
Paesi Bassi
Olanda
Notizie storico-critiche: 
<p><a target="_blank" href="/userfiles/0040.pdf">Consulta la scheda scientifica</a></p>
Libri correlati: 
Periodo: 
1850
Datazione specifica: 
XIX secolo, seconda metà
Pubblicazione: 
Si
Tipo di iscrizione: 
signature
Trascrizione o identificazione: 
"Pierre Tetar van Elven"
Materia e Tecnica: 
watercolour on paper
Data di Ingresso: 
1879
Acquisizione: 
Gian Giacomo Poldi Pezzoli
Tipo di acquisizione: 
bequest
Collocazione riservata: 
Deposito primo piano
Tipo di collocazione: 
deposit
Collocazione: 
not on display

La veduta ha un carattere suggestivo per il contrasto tra la luce piena e solare, come “catturata” dalla pietra dei muri, e le zone d’ombra. Ne deriva un tono quasi monocromo, ravvivato dai piccoli tocchi di colore dei drappi appoggiati alla balaustra.
Il tratto di pennello, più grafico e nervoso nella descrizione del primo piano, diviene più liquido nel fondo, con un effetto rarefatto che proietta l’immagine in una dimensione di sogno.
Il soggetto e lo stile dell’opera sono tipici del repertorio di Pierre Tetar van Elven, olandese di nascita, che dal 1861 circa visse all’estero, soggiornando anche in Italia. Le sue vedute - alcune di città olandesi - sono spesso di fantasia, seppur ispirate da luoghi conosciuti. In questo caso, le forme della chiesa sullo sfondo potrebbero far pensare ad una cittadina francese.
Il “background” nordico è riconoscibile, pur in un’immagine di chiara matrice romantica, in una certa vena realistica, che in qualche modo si ricongiunge alla tradizione di “genere” olandese (si veda la donna con il bambino in primo piano).
Il repertorio dell’artista comprende anche quadri storici e paesaggi, alcuni dei quali conservati in musei italiani (ad esempio la Visita ai colerosi di Napoli nel Museo del Risorgimento a Milano o il Primo parlamento italiano nel Museo d’Arte Moderna a Torino).

R.C.