Giovanni Battista Tiepolo - inv. 311

Titolo: 
Gloria di Ognissanti
Numero di Inventario: 
311
Tipologia: 
paintings
Collezione: 

Painting

Classe iconografica: 
Religious
Parole chiave soggetto: 
Ognissanti
santi
Notizie storico-critiche: 
<p><a target="_blank" href="/userfiles/0311.pdf">Consulta la scheda scientifica</a></p>
Motivo attribuzione: 
bibliography
Autore, ambito, luogo di produzione: 
Giovanni Battista Tiepolo (1696-1770)
Periodo: 
1700
Datazione specifica: 
1733-1734
Pubblicazione: 
Si
Libri correlati: 
Materia e Tecnica: 
oil on canvas
Data di Ingresso: 
1879
Acquisizione: 
Gian Giacomo Poldi Pezzoli
Tipo di acquisizione: 
bequest
Tipo di collocazione: 
on display
Collocazione: 
18th Century Venetian Room

Il dipinto è in ottimo stato di conservazione.

Si tratta del bozzetto per la pala dell’altare maggiore della Chiesa di Ognissanti di Rovetta terminata nel 1734.

Nel dipinto la composizione appare divisa in due parti: in alto la Madonna è sospesa tra le nuvole, accompagnata da angeli e putti con foglie di palma e fiori; in basso i santi assistono all’evento. Sullo sfondo si vede parte di una colonna scanalata.

Tra il bozzetto e la pala di Rovetta vi sono però alcune differenze. Innanzitutto la forma della tela: nel primo è centinata, nella seconda è rettangolare. Inoltre, il simbolo trinitario (tre cerchi concatenati) presente nel bozzetto è stato sostituito nella versione definitiva dalla figura della Madonna. Sempre nel bozzetto, sulla destra in alto, si vedono i rappresentanti dei principali ordini monastici: i santi Francesco, Benedetto e Domenico. Mentre nella parte inferiore, rimasta quasi del tutto invariata, si riconoscono i santi Pietro, Paolo, Gregorio Magno (?), Andrea, Giovanni Battista e sullo sfondo la figura inginocchiata di San Luigi di Francia.

Le numerose differenze tra il bozzetto e la tela definitiva hanno fatto supporre che alla elaborazione del tema abbiano partecipato in modo molto attivo gli stessi committenti.

Il bozzetto risale al 1733-34. Rispetto alle opere contemporanee del pittore veneziano, distinte da colori chiari, brillanti e da una diffusa luminosità, in questo dipinto Tiepolo sembra fare un passo indietro e preferire toni più scuri e forti contrasti tra luce e ombra, che scandiscono la composizione su diversi piani.

M.G.