Giovanni Battista Tiepolo - inv. 312

Giovanni Battista Tiepolo (1696-1770)

Giosuè ferma il sole
1737 ca.
olio su tela  
28,5 x 71,8 cm
1898 acquisto 
Inv. 312

Sala del settecento veneto
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La tela mostra leggeri segni di usura sulla superficie.
Dipinto a monocromo su un fondo dorato, il soggetto riprende l’episodio biblico di Giosuè che chiede al sole di arrestare il suo corso così da vincere la battaglia di Ganaon primadel calar della notte.
La scena appare in tutto il suo dramma. Sulla sinistra un cavaliere infilza con una lunga lancia un avversario. Il cavallo che si impenna e la posizione del cavaliere, ambedue ripresi di spalle, contribuiscono a rendere ancora più dinamica la scena. Sulla destra, invece, Giosuè a cavallo, con un elmo di foggia classica in capo, alza la mano verso il sole.

Non si conosce la destinazione precisa di quest’opera. Forse decorava la sala di un palazzo nobile, molto probabilmente era una sovrapporta ed era accompagnata da altri dipinti, a noi ignoti, che riportavano episodi tratti dall’Antico testamento. Da notare lo stile corsivo e stenografico che, tipico dei bozzetti, a volte viene ripreso da Tiepolo anche nelle opere finite. Sue caratteristiche sono anche il colore dalla tonalità calda e il tratto vibrante.

La critica riconosce unanimamente la tela come opera del grande pittore veneziano. Il particolare svolgimento della scena su un unico primo piano e le analogie con gli affreschi dipinti in S. Ambrogio durante il suo soggiorno milanese del 1737, permettono di far risalire l’opera a quel periodo. In quegli anni Tiepolo aveva già raggiunto il rango di pittore internazionale.

M.G.
 

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