Pittore toscano XVI secolo - inv. 1608

Pittore toscano del XVI secolo

Il Bambino Gesù
1500 ca.
tempera su tavola  
22,5 x 29,7 cm
1879 legato Gian Giacomo Poldi Pezzoli
Inv. 1608

Sala del Palma


Il dipinto, alterato da abrasioni e ridipinture, faceva parte di un’opera di dimensioni maggiori e fu probabilmente ricavato da un tondo tra la fine del XVIII e la prima metà del XIX secolo. Il suo soggetto risulta comunque facilmente identificabile: si tratta di un’Adorazione del Bambino, iconografia strettamente legata a quella della Natività, in cui la Vergine appare inginocchiata con le mani giunte in adorazione del figlio deposto a terra davanti a lei. Nel dipinto la posizione del bambino nudo e il lembo di manto che si scorge sulla destra permettono l’identificazione della scena, pur mutilata. Gesù è disteso sopra a un panno rosso dalla bordura dorata ed è sorretto da un cuscino, anch’esso rosso.
La diffusione del tema in ambito fiorentino e senese – da Filippo Lippi a Domenico Ghirlandaio, da Francesco di Giorgio Martini a Lorenzo di Credi – la precisione del disegno con cui è reso il corpo del Bambino e somiglianze con l’arte di Luca Signorelli avevano portato ad attribuire l’opera a Girolamo Genga, pittore nato a Urbino nel 1476 e allievo dello stesso Signorelli. Le scarse certezze offerte però dallo stato di conservazione della tavola, e dalla visione parziale che essa offre dell’intera composizione, inducono a un’attribuzione più prudente, che lascia spazio anche ad altre soluzioni ancora da approfondire.

[F. A.]
 

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