Alvise Vivarini - inv. 1566

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Scheda Scientifica72.99 KB
Titolo: 
Crocifissione con Santa Maria Maddalena e una devota
Numero di Inventario: 
1566
Tipologia: 
paintings
Collezione: 

Painting

Classe iconografica: 
Religious
Parole chiave soggetto: 
Crocifissione
Cristo crocifisso
Santa Maria Maddalena
devota
Motivo attribuzione: 
stylistic analysis
Autore, ambito, luogo di produzione: 
Alvise Vivarini (1442/1453-1503/1505)
Ambito e luogo di produzione: 
Venezia
Veneto
Italia
Notizie storico-critiche: 
Periodo: 
1450
Datazione specifica: 
1475 ca.
Pubblicazione: 
Si
Libri correlati: 
Materia e Tecnica: 
tempera on panel
Data di Ingresso: 
1896
Tipo di acquisizione: 
acquisition
Provenienza: 
antiquario Genolini
Tipo di collocazione: 
on display
Collocazione: 
14th Century Room

La tavola era forse parte di un polittico o di un paliotto andato disperso. La monaca in ginocchio, che prega ai piedi della croce, è la comittente dell'opera, ed è stata dubitativamente identificata con una donna della nobile famiglia veneziana dei Contarini, ritratta in un celebre dipinto di Jacometto Veneziano  (oggi a New York, Metropolitan Museum of Art).

Alvise Vivarini, alla cui attività giovanile è stata recentemente assegnata l'opera, databile intorno al 1475, fu l'ultimo rappresentante di una delle grandi botteghe familiari veneziane, fondata a Murano dal padre Antonio e condotta successivamente dallo zio Bartolomeo. Appare notevole in questa tavola, l'idea compositiva, con le croci in primo piano, su un terreno roccioso, e l'aprirsi, subito dietro, di un ampio paesaggio. La minuziosa descrizione dei colli alberati e dei sentieri che li percorrono, mostra una vena aneddotica, particolarmente nel gruppo di viandanti e cavalieri, sulla destra, condivisa da molti pittori veneziani in questi anni. Il disegno appare netto, quasi tagliente: si veda il profilo fortemente marcato del torso di Cristo, o la resa dell'anatomia dei ladroni. Sono tratti di stile che derivano ad Alvise dalla conoscenza della pittura padovana, e in particolare di Andrea Mantegna; dalla medesima tradizione deriva un'accentuazione dell'aspetto drammatico ed espressivo, nella rappresentazione del volto del cattivo ladrone, sulla destra, o del volto piangente della Maddalena. La gamma cromatica fredda e squillante è quella tipica della bottega dei Vivarini, che il giovane pittore mostra di aver assimilato dal padre e dallo zio; egli è però già fortemente influenzato, almeno nell'impianto della scena, dai modi del maggior maestro veneziano dell'epoca, Giovanni Bellini, la cui opera sarà determinante, soprattutto negli anni successivi, per il suo sviluppo stilistico.

S.G.C.
 

Masterpiece: 
false
AC/DC: 
DC