Andrea Solario - inv. 1649

Titolo: 
San Giovanni Battista
Numero di Inventario: 
1649
Tipologia: 
paintings
Collezione: 

Painting

Classe iconografica: 
Religious
Parole chiave soggetto: 
San Giovanni Battista
Notizie storico-critiche: 
<p><a target="_blank" href="/userfiles/1649-1646(1).pdf">Consulta la scheda scientifica</a></p>
Motivo attribuzione: 
bibliography
Autore, ambito, luogo di produzione: 
Andrea Solario (ca. 1465-1524)
Ambito e luogo di produzione: 
Milano
Lombardia
Italia
Pubblicazione: 
Si
Periodo: 
1500
Datazione specifica: 
1512 ca.
Libri correlati: 
Materia e Tecnica: 
tempera on panel
Opere correlate: 
Data di Ingresso: 
1892
Tipo di acquisizione: 
acquisition
Tipo di collocazione: 
on display
Collocazione: 
Lombard Rooms

Quest'opera è collegata a Sant'Antonio abate (inv. 1646).

Le due piccole tavole di Andrea Solario rappresentano rispettivamente San Giovanni Battista, vestito di pelli animali e con un cartiglio in mano, e Sant’Antonio Abate, con la tonaca da frate, il bastone e un libro.
Sul retro di entrambi i dipinti si trovano raffigurati degli stemmi che sono stati identificati con quelli del prelato di origine napoletana Federico Sanseverino, il quale verosimilmente affidò questo incarico all’artista nel corso di uno dei suoi soggiorni a Milano. Probabilmente la scelta di commissione delle due tavole al Solario fu motivata dal legame che il prelato aveva con il cardinale Georges d’Amboise, patrono francese dell’artista.

Allo stato attuale, dopo un intervento di restauro di Luigi Cavenaghi poco dopo il loro ingresso nel museo, lo stato di conservazione delle due tavole è discreto. Il pannello con Giovanni Battista, realizzato su un fondo di carta, presenta numerosi ritocchi nella zona del volto del santo, mentre quello con Sant’Antonio, dipinto su una preparazione in gesso, ha alcune fenditure nella parte superiore.

La cornice architettonica nella quale sono inserite le due figure è realizzata secondo una prospettiva scorciata ed evidenzia come le due tavolette dovessero verosimilmente costituire le parti laterali di un trittico o di un tabernacolo. L’elemento centrale, sottolineato dalla mano del San Giovanni Battista e dal testo del cartiglio contenente la scritta “Ecce agnus Dei” in riferimento al destino di Gesù, doveva raffigurare un’immagine della Madonna con il Bambino, forse realizzata in metallo prezioso.

Per quanto riguarda la datazione, la presenza del committente, il cardinale Sanseverino, a un concilio papale tenutosi a Milano nel 1512, ha orientato la critica a collocare le due opere in quell’anno, ovvero in corrispondenza della maturità artistica del Solario.

C.d.C