Francesco Zuccarelli - inv. 314

Francesco Zuccarelli (1702-1778)

Paesaggio con mulino
1760 ca.
olio su tela  
40 x 56 cm
1879 legato Gian Giacomo Poldi Pezzoli
Inv. 314

Sala del settecento veneto
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Quest'opera è collegata a Paesaggio con cavalieri (inv. 315).

Francesco Zuccarelli, pittore toscano, si dedica prevalentemente alla pittura di paesaggio dal 1730 circa. Nel 1732 giunge a Venezia, dove le sue vedute di paese, dai toni luminosi, vengono richieste dai maggiori collezionisti d’Europa, tanto che nel 1752 si trasferisce per dieci anni a Londra. Il suo successo è legato soprattutto a piacevoli e facili composizioni bucoliche e pastorali, in cui la veduta cede il posto al paesaggio arcadico, incontrando il gusto della società dell’epoca.

I due dipinti del Poldi Pezzoli si possono far risalire 1760 circa.
Nel primo, in un paesaggio di fantasia, un grande mulino domina la scena. L’acqua, che solleva una spuma vaporosa, scorre sotto un ponte, un uomo che spinge avanti con un lungo bastone tre cavalli con il carico sulla groppa. In primo piano, due contadine e un uomo chiacchierano tranquillamente, mentre dietro di loro compaiono altri personaggi intenti alle loro attività quotidiane.
Nel secondo dipinto, sempre in un paesaggio di fantasia, un grande albero dal tronco piegato divide in due la scena, introducendo i due cavalieri che avanzano a cavallo, elegantemente vestiti, con i tricorni in testa. Sulla destra vediamo un mulino con degli uomini che stanno trasportando dei sacchi sulle spalle, sullo sfondo a sinistra una contadina e un piccolo paese con il campanile.

In entrambi i dipinti si respira un’atmosfera di serena tranquillità e di grande armonia. La natura non è ostile all’uomo, non fa paura, ma diventa una sorta di paradiso terrestre in cui rifugiarsi. Le pastorelle e i mandriani si godono l’aria fresca mentre le bestie pascolano, i contadini in abiti eleganti si fermano a parlare e i giovani cavalieri vagano per la campagna senza una meta.

M.G.

 

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