Francesco Albani - inv. 306
Il dipinto rappresenta la Vergine che offre il seno al Bambino: ai suoi piedi due angioletti, uno porta le fasce e l’altro è accanto alla culla. Dietro una balaustra si trovano altri due angeli e san Giuseppe, che ha interrotto la lettura. In alto tre angeli, di cui uno piangente, portano la Croce e il calice eucaristico, prefigurando la futura passione di Cristo. Questa iconografia si sviluppa, con una serie di varianti, nell’epoca della Controriforma ed è legata alla meditazione sulla Passione e sul Sangue di Cristo. Francesco Albani affronta questo tema almeno due volte; in un dipinto, databile come il nostro intorno al 1650, già nella chiesa di San Gioacchino a Bologna, ora al Musée des Beaux-Arts di Digione, e un’opera della collezione romana di Pier Luigi Amiata. Albani è stato uno dei principali allievi dell’Accademia degli Incamminati a Bologna, retta da Ludovico Carracci, ed è considerato tra i massimi esponenti del classicismo bolognese, in competizione con Guido Reni. J.S.


