Bernardino Lanino - inv. 25

Titolo: 
Predicazione di San Giovanni Battista contro Erode
Numero di Inventario: 
25
Tipologia: 
paintings
Collezione: 

Painting

Classe iconografica: 
Religious
Parole chiave soggetto: 
San Giovanni Battista
Motivo attribuzione: 
bibliography
Autore, ambito, luogo di produzione: 
Bernardino Lanino (ca. 1512-1583)
Ambito e luogo di produzione: 
Italia
Lombardia
Vigevano
Notizie storico-critiche: 
<p><a target="_blank" href="/userfiles/0025 0026 3163 3164.pdf">Consulta la scheda scientifica</a></p>
Periodo: 
1525
Datazione specifica: 
1540-1550
Libri correlati: 
Pubblicazione: 
Si
Materia e Tecnica: 
tempera on canvas
Opere correlate: 
Data di Ingresso: 
1895
Tipo di acquisizione: 
acquisition
Provenienza: 
C. Tavella
Tipo di collocazione: 
on display
Collocazione: 
Entrance

Quest'opera è collegata a Banchetto di Erode (inv. 26), Decollazione di San Giovanni Battista (inv. 3164) e Sepoltura di San Giovanni Battista (inv. 3163).

Le due tele, come le altre due dello stesso autore esposte nella stessa sala, mostrano grandi perdite di colore causate dalla particolare tecnica di realizzazione. I dipinti, infatti, sono stati eseguiti a tempera su tela senza alcuna preparazione, stendendo il colore direttamente sul supporto. I pigmenti ossidati, inariditi e polverizzati, si sono già da tempo staccati dalla tela lasciando in vista vaste lacune.
Nella Predicazione di San Giovanni Battista contro Erode il Santo, dal pulpito addita con fare accusatorio Erode, che indossa un turbante e regge il bastone del potere, mentre due donne della corte si mostrano stupite e in primo piano è visibile un paggio.
Il Banchetto di Erode si svolge all’interno di una stanza di ridotte dimensioni: il re con il solito turbante, si mostra turbato, come i suoi convitati, all’ingresso di Salomé che reca sul piatto la testa del Battista.


Le tele costituivano parte delle ante della pala di Bernardino Gatti nel Duomo di Vigevano e, in origine, dovevano comprendere anche altri episodi della vita del Battista. Esse vennero pagate a Bernardino Lanino nel dicembre del 1550.
Si tratta di opere tarde dell’artista vercellese, allievo di Gaudenzio Ferrari, attivo soprattutto tra Piemonte e Lombardia, che collaborò a lungo anche a Milano con Bernardino Luini.

L.G.

AC/DC: 
DC