Marco Palmezzano - inv. 1557

Titolo: 
L'Annunciazione
Numero di Inventario: 
1557
Tipologia: 
paintings
Collezione: 

Painting

Classe iconografica: 
Religious
Parole chiave soggetto: 
annunciazione
Notizie storico-critiche: 
<p><a target="_blank" href="/userfiles/1554_1557(1).pdf">Consulta la scheda scientifica</a></p>
Motivo attribuzione: 
bibliography
Autore, ambito, luogo di produzione: 
Marco Palmezzano (ca. 1460-1539)
Ambito e luogo di produzione: 
Emilia-Romagna
Italia
Forlì
Pubblicazione: 
Si
Periodo: 
1500
Datazione specifica: 
1505-1510
Libri correlati: 
Materia e Tecnica: 
tempera on panel
Opere correlate: 
Data di Ingresso: 
1896
Tipo di acquisizione: 
acquisition
Tipo di collocazione: 
on display
Collocazione: 
Perugino Room

Quest'opera è collegata a Lo Sposalizio della Vergine (inv. 1554).

Le due tavole, anche se acquisite separatamente dal Museo Poldi Pezzoli, facevano parte, con ogni probabilità, di un unico complesso: per le dimensioni si può ipotizzare che fossero inserite nella predella di una pala d’altare. L'autore delle due opere è Marco Palmezzano, un pittore romagnolo attivo tra la fine del Quattrocento e la prima metà del secolo successivo.

I dipinti sono caratterizzati da schemi compositivi simmetrici, di grande semplicità narrativa; le figure si muovono sullo sfondo di un paesaggio ideale, tratteggiato solo negli elementi essenziali, secondo modi che risentono probabilmente della lezione del Perugino. Nell'Annunciazione, la Vergine è assisa su un trono in marmo posto su un basso piedistallo, alle sue spalle una bella architettura in stile rinascimentale, di fronte l'angelo annunciante in ginocchio. Si noti l'efficacia della resa dei chiaroscuri, con il porticato in penombra e la luce che filtra dalla porta sulla destra; una certa attenzione, propria della tradizione pittorica romagnola, è posta anche nella definizione dei bei panneggi, in particolare nella figura dell'angelo. Nello Sposalizio della Vergine colpiscono la grazia delle movenze e i gesti misurati e composti, che rispondono a convenzioni espressive tipiche della pittura al passaggio tra XV e XVI secolo.

La formazione del Palmezzano si fonda sulla tradizione artistica della sua città, ed in particolare sull'esempio del più importante pittore forlivese, Melozzo, cui si associa l'influenza della scuola ferrarese. Le due tavole sono databili al primo decennio del Cinquecento.

S.G.C.