Cristo Redentore - inv. 432
Cristo risorto, benedicente, ha perso il vessillo che reggeva nella mano sinistra. Indossa un lungo lenzuolo, il cui lembo ricade sino a terra, oltre il piedestallo. Parte del torace è scoperta e lascia vedere la ferita sul costato. Questa è la più grande scultura bronzea della collezione di Gian Giacomo Poldi Pezzoli, un pezzo davvero magnifico per la qualità della fusione e la raffinatezza della resa anatomica. Era collocata in origine nella cappella del Salvatore, nella chiesa di Santa Maria della Carità a Venezia, edificata intorno al 1493-1494. La paternità dell’opera è ancora incerta, ma motivi stilistici, dal panneggio alla resa del volto e dei capelli, riconducono alla bottega dei Lombardo e in particolare alle sculture bronzee di Antonio Lombardo Venezia 1458-1516).


